Quando si pensa ai reportage geografici, la prima cosa che viene in mente è la rivista National Geographic: tale periodico, infatti, si è costruito negli anni una solida reputazione, al punto da diventare un modello per le altre pubblicazioni di carattere geografico e fotografico.
Dalla National Geographic Society al magazine
Nel lontano 1888, trentatre studiosi si riunirono al Cosmos Club di Washington e fondarono la National Geographic Society. I membri originari erano ecologi e scienziati, operanti soprattutto nel programma governativo americano Geological Survey. Scopo della neonata associazione fu la promozione e la diffusione della conoscenza geografica: per far ciò, la società iniziò a finanziare ricerche e organizzare spedizioni e conferenze; infine i membri decisero di realizzare una pubblicazione periodica che raccogliesse i risultati degli studi e dei viaggi effettuati.
Tale pubblicazione è il periodico tutt’ora in attività, il National Geographic Magazine, il progetto che ebbe il maggior successo nelle fasi iniziali della nascita dell’associazione: per circa dieci anni uscì con frequenza discontinua, ma venne da subito considerato un’iniziativa interessante. La prima veste editoriale era piuttosto austera e i redattori erano i membri della società, che riportavano sulla rivista i resoconti delle proprie ricerche e delle proprie spedizioni. Nel corso degli anni l’aspetto del periodico è cambiato varie volte, fino a raggiungere il formato attuale e riconosciuto da tutti. La rivista ha avuto un tale successo, che ora ne esistono oltre trenta edizioni locali. Parallelamente allo sviluppo del periodico, anche la società omonima ha visto crescere il proprio patrimonio e le proprie attività: ora sono decine di migliaia i fondi di ricerca concessi dall’associazione, che è riuscita a dare un deciso contributo alla ricerca scientifica nel campo della geografia. Inoltre, alla rivista si affiancano altre iniziative editoriali come il canale televisivo, anche questo diffusosi nel mondo con varie edizioni in lingue diverse. Infine sono numerosi gli eventi e i convegni organizzati dai fotografi e dai redattori in giro per il mondo: progetti ludici ed educativi con il marchio della società riscuotono successo e ammirazione tutt’oggi, infatti per quanto riguarda i reportage geografici e fotografici la rivista è ancora considerata un punto di riferimento a cui ispirarsi.
Il National Geographic italiano
Tra le oltre trenta edizioni locali, figura anche la versione italiana: nata nel 1998, l’edizione italiana del National Geographic Magazine è stata la terza versione locale dopo quella giapponese e quella spagnola. La prima copertina era dedicata ad una tigre indiana ritratta con i propri cuccioli. Questa pubblicazione è edita dal Gruppo L’Espresso, che pubblica anche gli prodotti italiani targati NG, ad eccezione del canale televisivo di proprietà dell’emittente Fox. Nel 2010 è stato affiancato al periodico il sito internet, che propone articoli e fotografie selezionati dall’edizione cartacea e divisi in varie sezioni; inoltre il portale contiene contributi filmati, ovviamente mancanti nella rivista di carta.
Foto: Anton Balazh
Calcio, donne e motori: questi sembrano essere gli interessi dei maschi italiani e tali passioni vengono alimentate anche dalla stampa periodica.
Tra le varie categorie di motociclismo, ce ne è una particolarmente estrema a cui è dedicata una rivista, leader del settore: il periodico porta il nome della disciplina motociclistica e si chiama, appunto, Motocross.
Sono centinaia le riviste pubblicate in Italia, e ora con la diffusione dell’editoria digitale, il numero si è accresciuto ulteriormente. Tra questi numerosi periodici, si trovano anche pubblicazioni dedicate alle materie storiche: che sia on line o in formato cartaceo, la stampa di carattere storico riscuote ancora un certo successo di pubblico.
Il Medioevo è stato un lungo e affascinante periodo storico che riscuote ancora interesse presso numerosi studiosi e accademici. L’impegno profuso nella ricerca storica prende corpo sotto forma di saggi e articoli, che spesso vengono pubblicati sui vari periodici del settore.
Gli appassionati di storia medievale, da qualche anno, possono soddisfare la propria sete di conoscenza anche sul web, infatti semestralmente esce on line la rivista “Mediaeval Sophia. Studi e ricerche sui saperi medievali”, a cura dell’Officina Studi Medievali di Palermo.