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	<description>Riviste di Storia e non solo</description>
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		<title>Evoluzione e storia della cartografia</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 08:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Geografia]]></category>
		<category><![CDATA[America]]></category>
		<category><![CDATA[Cartografia]]></category>
		<category><![CDATA[XIX secolo]]></category>

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		<description><![CDATA[La cartografia è una branca della geografia. Essa si occupa di rappresentare il territorio ed i fenomeni che vi accadono. Vi sono vari tipi di carte, quelle più comuni sono le carte topografiche. Breve storia della cartografia La storia della cartografia nasce praticamente col genere umano, in quanto l’uomo sin dalla sua comparsa ha sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mediaevalsophia.it/wp-content/uploads/2012/04/cartine-300x225.jpg" alt="L&#039;evoluzione della cartografia" title="Evoluzione e storia della cartografia" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-56" /><strong> La cartografia è una branca della geografia. Essa si occupa di rappresentare il territorio ed i fenomeni che vi accadono. Vi sono vari tipi di carte, quelle più comuni sono le carte topografiche.</strong><br />
<BR><br />
<h2>Breve storia della cartografia</h2>
<p>La storia della cartografia nasce praticamente col genere umano, in quanto l’uomo sin dalla sua comparsa ha sempre sentito l’esigenza di rappresentare il territorio in cui viveva, questo soprattutto per agevolare gli spostamenti. Probabilmente le più antiche rappresentazioni cartografiche risalgono a più di tremila anni fa in quanto sono state rinvenute tavolette risalenti alla civiltà babilonese in cui c’era raffigurata delle mappe del territorio. Sono state ritrovate anche carte nelle civiltà precolombiane dell’America settentrionale. Fu però con l’avvento della civiltà greca a dare una sorta di scientificità alla cartografia. I greci furono dei grandi navigatori e quindi sentirono l’esigenza di misurare le distanze tra un territorio e l’altro e di raccogliere i dati sui posti che avevano visitato. Lo storico Erodoto sostiene che il primo a fare una rappresentazione cartografica della terra fu Anassimandro, un seguace del filosofo Talete, risalente a circa la metà del VI secolo avanti Cristo. La storia della cartografia fece un passo indietro durante l’alto medioevo  e perse ogni valenza scientifica. Ciò che diede un diede un nuovo impulso a questa scienza furono le prime esperienze di circumnavigazione del globo a cavallo del 1500. A quell’epoca infatti risalgono i primi mappamondi ad opera di Sebastiano Caboto. Sempre a quell’epoca risale l’opera del monaco francescano tedesco, Sebastiano Munster che pubblicò tra le altre cose una carta  dettagliata della Sardegna. Ma colui il quale è considerato il padre della cartografia scientifica  moderna è Gerard Kremer, noto come il Mercatore. Sue sono carte delle isole britanniche ed un planisfero che utilizzava proiezioni cilindriche. Egli ha avuto anche il merito di catalogare tutto il materiale cartografico  conosciuto. </p>
<h2>La cartografia oggi</h2>
<p> A partire dal XIX secolo la cartografia si è sviluppata notevolmente.  A partire dalla Seconda guerra mondiale in poi, grazie ai rivelamenti aerei, si sono potute rappresentare porzioni di territorio sempre più vaste e sempre più precise. Con l’avvento dei computer e dei sistemi informatici hanno fatto si che questa disciplina si evolvesse in maniera molto rapida. Attualmente la tecnica che si usa maggiormente per la cartografia è il rilievo aereofotogrammetrico, si utilizza un aereo che vola in linea retta a velocità e quota costante scattando ad intervalli predefiniti delle fotografie di una determinata porzione di territorio ad angolazioni diverse. Successivamente si passa alla fase della foto restituzione in cui un apparecchio rielabora le fotografie. A questo punto interviene il cartografo inserendo tutti quei dati come quote e toponimi necessari alla completezza della carta e poi si passa alla stampa della stessa. Un sistema recentissimo di rilevazione cartografica è rappresentato dai satelliti denominati Erts che permettono il rilievo a distanza grazie alle onde elettromagnetiche invisibili all’occhio umano. Le informazioni vengono trasmesse a terra ed elaborate con sistemi sofisticati, vengono rese leggibili. Questo consente di avere rappresentazioni di luoghi della terra non facilmente raggiungibili dall’uomo e non sono molto dettagliate.</p>
<p>Foto: Victoria &#8211; Fotolia.com</p>
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		<title>I fiumi nel medioevo</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 08:52:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Fiumi]]></category>
		<category><![CDATA[Medioevo]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel medioevo, i fiumi hanno avuto una notevole importanza in quanto erano una delle vie principali di comunicazione e di trasporto delle merci. Non è un caso infatti che le maggiori città sia italiane che Europee si siano sviluppate intorno a questo tipo di corso d’acqua. La navigazione sui fiumi nel medioevo A partire dall’alto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mediaevalsophia.it/wp-content/uploads/2012/04/fiumi-300x200.jpg" alt="I fiumi medievali: comunicazione e trasporto" title="I fiumi nel medioevo" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-52" /><strong>Nel medioevo, i fiumi hanno avuto una notevole importanza in quanto erano una delle vie principali di comunicazione e di trasporto delle merci. Non  è un caso infatti che le maggiori città sia italiane che Europee si siano sviluppate intorno a questo tipo di corso d’acqua.</strong></p>
<h2>La navigazione sui fiumi nel medioevo</h2>
<p>A partire dall’alto medioevo, la navigazione fluviale è cresciuta sempre più di importanza in quanto per i fiumi transitavano molte merci. I proprietari in cui scorreva il fiume nutrivano interesse sul suo controllo  per incassare i dazi derivati dal transito.  A differenza del trasporto su terra, il trasporto fluviale aveva molti vantaggi. Innanzitutto si potevano trasportare molte più merci e se avveniva a favore di corrente, molto più veloce. Vi erano chiaramente anche degli svantaggi. Se infatti il trasporto avveniva contro corrente, i tempi si dilatavano e dovevano essere impiegate  molte più persone o animali per il traino. La navigazione sui fiumi talvolta si poteva rivelare pericolosa perché c’erano bande di predoni che assaltavano i convogli e rubavano le merci. Questo fatto è testimoniato dai numerosi relitti ritrovati nei fondali dei fiumi. Altro inconveniente da tenere conto erano i naufragi, causati  per la maggior parte dei casi da tempeste improvvise, fondale basso, banchi di nebbia. In Italia tutta la navigazione fluviale era legate a tre fiumi principali, il Po, l’Arno e il Tevere. Intorno a questi fiumi si era costruita tutta una serie di canali navigabili cosicché da rendere raggiungibili anche i centri minori non bagnati da questi tre fiumi. C’è anche da considerare che nel Medioevo i fiumi navigabili erano molto di più di quelli di adesso, e le tipologie di imbarcazioni presenti a quell’epoca facevano si che potessero essere utilizzati anche in piccoli torrenti che oggi non ci sono più. Da questo punto di vista, il Nord e il Centro d’Italia era più avvantaggiato rispetto al Sud dove non ci sono fiumi di grande portata d’acqua e in cui i torrenti, a causa della siccità, per molti mesi all’anno erano impraticabili.  </p>
<h2>I fiumi nel medioevo, uno sguardo all’Europa</h2>
<p>Anche in Europa si sviluppò una rete importantissima di comunicazione  e commercio lungo i fiumi. Il Rodano, nasce in Svizzera dal massiccio del San Gottardo e bagna la città di Lione. Nel medioevo era fiume molto utilizzato per gli scambi commerciali tra Italia e Francia. A livello europeo un fiume il cui controllo fu di importanza strategica è il Reno. All’epoca dell’antica Roma esso rappresentava il confine tra la Galli romanizzati e la Germani barbari. Nel medioevo la valle del Reno era il centro dell’Impero carolingio e  la sua importanza crebbe sempre di più. Le sue rive erano contese infatti senza sosta tra la Francia e la Germania.  Sempre rimanendo in Francia, la Loira è stata durante tutto il medioevo, un canale di comunicazione molto importante all’interno della Francia, in quanto bagna centri molto importanti come Tour e Nantes. Stessa cosa vale per la Senna, che oltre ad essere il fiume che bagna Parigi, nel medioevo era importante perché era  lo sbocco sul  canale della Manica.</p>
<p>Foto: enrico863 &#8211; Fotolia</p>
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